5. Quali sono le possibilità offerte dalla Legge?

La Legge 3/2012 prevede tre procedure distinte per risolvere i problemi legati al sovraindebitamento, a seconda della tipologia di soggetti che vi accedono e delle relative problematiche:

  • piano del consumatore, dedicato a tutti quei soggetti c.d. “consumatori” dall’art. 6 comma 2 lett. b L. 3/2012, definito come “colui che ha contratto debiti esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta“. Essi godono di una normativa specifica più favorevole dal momento che possono presentare un proprio piano di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti senza neppure dover passare dal voto dei propri creditori.
    Un caso sintomatico è, ad esempio, anche la possibilità di liberarsi dal pegno sul quinto di stipendio.
  •  accordo del debitore, previsto per tutti gli altri tipi di soggetti, ovvero professionisti, imprenditori, aziende agricole, start up, società, associazioni e in generale per tutti coloro che hanno partita iva e/o sono organizzati in forma di società. A differenza del piano del consumatore, questa procedura prevede la necessità che la proposta sia votata direttamente dai creditori e che si raggiunga il consenso di almeno il 60% dei crediti.
  •  liquidazione del patrimonio del debitore, prevista nel caso in cui il piano o l’accordo proposto non siano accettabili o fattibili. Consigliamo la liquidazione del patrimonio quando lo stesso non è rilevante.